Cosa cambia con l'iperammortamento 2026 e come le PMI possono usarlo per investire in software di intelligenza artificiale, abbattendo il costo reale dell'innovazione.
Il 2026 porta con sé una rinnovata stagione di incentivi per la digitalizzazione delle imprese. Per le PMI italiane, l'iperammortamento rappresenta un'occasione concreta per investire in tecnologie abilitanti — software di intelligenza artificiale compresi — riducendo il costo reale dell'investimento.
La logica è semplice: a fronte di un investimento in beni e software "intelligenti", l'impresa può dedurre più del 100% del valore, riducendo l'imponibile e quindi le imposte. Il risultato è un payback più rapido e un rischio percepito molto più basso.
Cosa rientra
Rientrano nel perimetro i software gestionali evoluti, le piattaforme di automazione dei processi, gli strumenti di analisi predittiva e gli agenti AI integrati nei sistemi aziendali. La chiave è dimostrare l'interconnessione e il contributo alla trasformazione digitale.
Il nostro consiglio operativo: partire da un assessment dei processi, individuare i quick win ad alto ROI e documentare fin da subito l'impatto. Così l'incentivo diventa un acceleratore, non un semplice adempimento.
- Deduzione potenziata sugli investimenti in software AI
- Payback più rapido e rischio ridotto
- Serve documentare interconnessione e impatto
- Partire dai quick win ad alto ROI



